23 settembre 2015
Le principali novità approvate ieri dal Governo sul regime penale tributario consistono nell'innalzamento della soglia da 50mila a 150mila euro per l'omesso versamento delle ritenute mentre per gli omessi versamenti IVA, la soglia penale passa da 50mila a 250mila euro.
Queste nuove soglie avranno riflessi molto importanti anche per le violazioni commesse in passato e per i procedimenti in corso in quanto potranno beneficiare del favor rei coloro i quali hanno contenuto gli importi non versati entro le sudette soglie.
Il delitto di omessa presentazione delle dichiarazione verrà sanzionato con la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni. Per il reato di ccultamento e sottrazione di scritture contabili le pene saranno a un anno e sei mesi a sei anni
Viene introdotto il nuovo delitto di omessa presentazione della dichiarazione del sostituto di imposta (770), che comporterà la reclusione da uno e 6 mesi a quattro anni. Il reato scatterà se l'ammontare delle ritenute non versate è superiore a 50mila euro.
In merito alla dichiarazione infedele la soglia di punubilità passa da 50mila a 150mila euro di imposta evasa e il reato scatterà anche quando l'imponibile evaso supera i 3milioni di euro o comunque il 10% del totale dei ricavi.
Viene previsto un innalzamento di pena per le indebite compensazioni mediante l'utilizzo di crediti inesistenti, (minimo 18 mesi - massimo 6 anni) purchè la soglia sia superiore a 50mila euro.
Lo Studio rimane a disposizione di coloro che volessero approfondire l'argomento.
